Perché mi sento sempre quella sbagliata?
Se ti capita spesso di uscire da una conversazione pensando:
- “Forse ho esagerato.”
- “Forse sono io il problema.”
- “Magari sono troppo sensibile.”
- “Dovevo stare zitta.”
non sei sola.
E no, non significa che sei fragile.
Molte donne ambiziose, intelligenti, competenti, arrivano a un punto della loro vita in cui, nonostante tutto ciò che hanno costruito, si sentono “quella sbagliata”.
La domanda è: perché succede?
Provo a risponderti:
- Perché confondi i fatti con l’interpretazione
Qualcuno fa un commento.
Qualcuno non ti coinvolge.
Qualcuno non ti dà un riconoscimento.
Sono fatti.
Ma poi arriva l’interpretazione:
“Non valgo abbastanza.”
“Non sono all’altezza.”
“C’è qualcosa di sbagliato in me.”
Il cervello non reagisce agli eventi.
Reagisce al significato che attribuiamo agli eventi.
Se dentro di te esiste già una vecchia convinzione di inadeguatezza, ogni episodio diventa una conferma.
- Perché hai standard alti (e li usi contro di te)
Le donne che si sentono sempre sbagliate non sono quelle che non fanno nulla.
Sono spesso quelle che:
- vogliono fare bene
- tengono molto alla qualità
- si assumono responsabilità
- hanno un livello di ambizione alto
Essere ambiziosa è un tratto della tua personalità.
Sentirti confusa o inadeguata è un momento.
Ma se non distingui le due cose, finisci per attaccare la tua identità.
- Perché hai imparato a cercare conferme fuori
Se il tuo senso di valore dipende da:
- approvazione esterna
- riconoscimento esterno
- validazione esterna
sarai sempre vulnerabile.
Finché aspetti che siano gli altri a dirti che vai bene così,
continuerai a sentirti “in difetto”.
La libertà inizia quando sposti la conferma del tuo valore all’interno.
Non è arroganza. È onestà.
- Perché stai attraversando un momento di passaggio
C’è un periodo della vita — spesso dopo i 45, 50 anni — in cui non accetti più di rimpicciolirti.
Ma allo stesso tempo non sai ancora come essere pienamente TE.
È un passaggio identitario. Ed è spesso tortuoso, confuso.
Non sei sbagliata.
Sei temporaneamente disallineata: tra la persona che eri (e non ti senti più) – che sei (e ancora non capisci bene) – che pensi di poter mostrare.
Quando ti senti sempre quella sbagliata, non è un difetto di personalità: è un segnale che la tua identità sta cambiando.
Come smettere di sentirti sempre quella sbagliata
Non si tratta di diventare più dura.
E non si tratta di “fregarsene”.
Si tratta di seguire 3 passi:
- Separare il fatto dalla tua interpretazione
Scrivi cosa è successo.
Poi scrivi la storia che ti sei raccontata.
Vedrai che non sono la stessa cosa.
- Chiederti: a cosa sto reagendo davvero?
A quello che accade?
O a quello che vorrei accadesse e non accade?
- Definire il tuo standard interno
Come vuoi essere in quella situazione?
indipendente dall’approvazione esterna, intendo …
Quando inizi a rispondere a queste domande, capisci che non sei ‘giusta’ e ‘sbagliata’.
Sei ‘allineata’ o ‘forzata’.
E diventi più centrata.
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Se ti sei riconosciuta in queste righe e senti che non vuoi più passare le serate a chiederti se sei tu quella sbagliata, forse non ti serve un’altra riflessione.
Ti serve chiarezza.
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