Qui trovi riflessioni che ti guidano a scegliere.
Non per sognare di cambiare vita,
ma per iniziare davvero a farlo,
una decisione alla volta.
Le 5 fasi del tuo Checkpoint: dal passato al futuro
Le 5 fasi del tuo Checkpoint: dal passato al futuro
Ci sono momenti in cui non serve aggiungere altro.
Serve fermarsi.
Un “checkpoint” è questo: una pausa intelligente tra passato, presente e futuro.
Non per giudicarti.
Per vedere, decidere, e poi creare.
Perché prima di costruire qualcosa di nuovo, servono sempre consapevolezza e chiarezza.
1) Il tuo obiettivo è ancora lo stesso?
Una domanda semplice, che spesso evitiamo:
👉 “Il mio obiettivo è ancora quello di due mesi fa?”
Forse sì.
Forse no.
Ed è normale: quando cresci, cambia anche ciò che desideri.
A volte ti accorgi che stavi inseguendo un obiettivo “giusto” solo in apparenza.
O un obiettivo che apparteneva alla vecchia versione di te.
Un bilancio sincero (senza pietà, senza drammi)
Se hai fatto un vero lavoro su di te, avrai notato:
- abitudini
- pensieri ricorrenti
- relazioni e ruoli
- comportamenti automatici
Adesso è il momento delle domande che spostano davvero il timone:
✔ Cosa voglio portare avanti con me?
✔ Cosa non funziona più, anche se fino a ieri sembrava “normale”?
✔ Cosa sto evitando di cambiare, più o meno consapevolmente?
Qui entrano in gioco le tue zattere:
quelle cose che ti hanno traghettata fin qui. Ti sono state utili. Magari ti hanno protetta.
Ma oggi…
ti rallentano. Ti appesantiscono. Ti impediscono di muoverti davvero.
👉 Riconoscerle è coraggio.
👉 Lasciarle andare è crescita.
2) La domanda che apre il futuro (anche se dà fastidio)
👉 “Cosa farei se non avessi limiti?”
La mente reagisce subito: “ma io i limiti ce li ho”.
Lo so.
Rispondi lo stesso.
Rispondi d’istinto, senza logica, senza censura.
Perché è qui che inizi a vedere cosa vuoi davvero.
Chiediti:
- Se riscrivessi una parte della mia vita (relazione, lavoro, comportamento, corpo), come la riscriverei?
- Cosa farei senza limiti di tempo, soldi, età, giudizio?
3) E poi una variante:
👉 “Se avessi solo il 10% del tempo per arrivarci, cosa faresti?”
Questa domanda ti regala chiarezza.
E la chiarezza è già un pezzo della tua identità futura.
4) La tua parola guida
Una parola guida non è un giochino. È un faro.
Ti aiuta a scegliere quando ti perdi.
Ti ricorda chi vuoi diventare.
👉 Qual è la parola che rappresenta la donna che stai diventando?
(non quella che sei stata, non quella che “dovresti” essere)
5) Il tuo ambiente è il palcoscenico della tua nuova identità
Qui parliamo proprio del fisico: oggetti, ordine, odori, luce, colori.
Una nuova te non respira in un contesto che continua a dirle: “rimani come sei”.
Un profumo nuovo, una candela, una scrivania più libera, una playlist, un oggetto simbolico…
non sono estetica: sono messaggi al cervello.
👉 Che messaggi vuoi ricevere ogni giorno?
“Restiamo uguali” o “stiamo cambiando”?
Vedere. Decidere. Creare.
Una scelta alla volta.
Non devi fare tutto adesso. Ma non devi nemmeno tornare indietro.
Se senti che questa fase merita attenzione,
metodo e uno spazio sicuro in cui chiarire il prossimo passo,
puoi scrivermi o prenotare una conversazione esplorativa.
👉 Inizia da qui, Prenota una conversazione esplorativa
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